…persino nella costruzione dei ponti la forza dei falsi pregiudizi estetici sia un elemento decisivo. Dopo morto, Maillart ha ottenuto dal mondo quell’apprezzamento che, lui vivo, il suo paese gli negò. Oggi gli viene riconosciuta la più alta sensibilità artistica. Morì senza avere mai avuto l’occasione di costruire nella sua pura forma, in una qualsiasi città svizzera, un ponte. Quando ebbe degli incarichi quale ingegnere, come nella capitale, Berna, la sua costruzione, librata nello spazio, fu imprigionata <<per ragioni estetiche>> tra blocchi di granito.
Gli fu concesso di costruire i suoi ponti più belli nella loro forma non falsata quasi esclusivamente in remote valli alpine, soltanto perchè erano meno costosi, e perchè nessuno li vedeva…
Robert Maillart – Salginatobel Bridge
Pubblicato in Architettura, Architettura nascosta | Tag: Architettura, Arte, Breviario di Architettura, Giedion, Ingegnere, Ingegneria, Maillart, Ponti, Salginatobel Bridge, Svizzera
























Gli oscurati sono potenti. Ora il n’y a que les honteux qui perdent.
Da: marenacarmela su 19/01/2010
alle 05:12
Ciao e benvenuta.
se non erro sono le parole che Clitidas rivolge a Sostrate nel “i meravigliosi amanti”.
Da: nov-EGO su 19/01/2010
alle 21:29
Brava, Marenacarmela, gli oscurati sono potenti e spaventosi, perchè la loro luce è troppo forte e sottile per essere tollerata dai mediocri… però, rimangono, imperterriti, testimoni di un altro modo di intendere ciò che siamo, e che possimo essere…
A presto!
Da: nov-ES su 19/01/2010
alle 23:55