Nella settima puntata della seconda serie di Vivere l’architettura si affronta l’argomento “L’espansione contemporanea: le risposte dell’utopia”, con ospiti in studio l’Arch. Brunello Berardi ed il Dott. Sergio Baldini con la partecipazione dell’Arch. Silvio L. Riccobelli. La clip mostra i progetti URBIS di B. Berardi, R. Buggiani, F. Cecchetti, K. Dowlatchahi, P. Grassi, V. Proietti e Porta del mare di Progetti e territorio Professionisti Associati. Il cammeo è dedicato ad una delle realizzazioni più note di Angiolo Mazzoni, l’edificio delle Poste ad Ostia.
Per quanto riguarda il progetto URBIS e Porta del Mare, mi sembra convincente l’assetto globale dell’intervento, come la volontà di segnare con due elementi architettonici di carattere paesaggistico il territorio. Forse, ritengo poco risolta la forma delle torri-porta… ma questo è ovviamente un mio giudizio, anche se, forse, potrebbe rappresentare un adeguato coronamento dell’atmosfera surreale e metafisica dell’EUR. Il progetto, se mai, è utopistico per la Roma contemporanea, non certo per l’immagine e il mito che l’Urbe rappresenta, e nemmeno se lo si paragona con interventi similari all’estero. Si rimane, troppo spesso in Italia, ingessati in una immobilità spaventosa, lasciando scorrere il tempo senza comprendere che la mancanza di progettazione implica lo sviluppo di un futuro debole.
«Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela.»
(Oscar Wilde)





















